sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta
Sempre più spesso mi capita di trovarmi semi-ebbro, diciamo brillotto, ma nel pieno delle mie facoltà a parlare di "politica" [tra virgolette perchè ormai anche solo il termine mi ripugna] con gente delle più svariate fedi o ideologie, con il preciso intento di non cavare un ragno dal buco.
Perchè lo faccio? Il mio agire può forse incidere in termini microscopici, nell'individuo che ho di fronte?
come da premessa, non credo.
Posso forse così facendo riscoprire in me stesso una passione, un ardore rivoluzionario che ho perso da tempo?
Improbabile.
E' forse un misero tentativo di costruire idealmente un percorso che non fa una grinza per un puro istinto ideal-edonistico ma che è totalmente inapplicabile alla realtà, soprattutto alla più prossima?
Spero vivamente di no.
In ultima istanza, sarà forse una delle innumerevoli tecniche che ho sviluppato per auto distruggere il mio ego e torturare la mia sensibilità, rimarcando le differenze tra me e il mondo, in una sorta di masochismo del pensiero, o vittimismo di circostanza?
E' triste ma questa è l'ipotesi più plausibile...
questo mi porterà presto al NICHILISMO.
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redzone alle ore 16:01 |
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