Nella poesia e nella vita,
soprattutto per questione di stile,
il ricorso alla rima baciata
l'ho sempre considerato puerile.
Che bello! La politica si rinnova, servono i giovani, largo ai giovani... stanno facendo le liste e poi tutti insieme appassionatamente al consiglio comunale dei giovani... dai 15 ai 25 anni, che bello! Peccato si sentantano gli stessi cognomi del consiglio comunale dei "grandi", almeno al mio paese, non solo, anche i cognomi dell'alta borghesia locale, i figli dei padroni, i nipoti degli amministratori corrotti opportunamente affiancati da giovani "normali" ovviamente inadeguati politicamente, invalidi culturalmente e qualunquisti per vocazione. Tirando le somme, la progenie della clase dirigente cavalca l'onda verso nuove oasi di potere intoccabile coaudiuvati da inutili burattini prestanome e io dovrei stare zitto? no.... NOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!! qualcuno ha anche avuto la faccia tosta di chiedermi il voto... io non ce la faccio più, io che cercando di fare politica e di farla più onestamente possibile ho ottenuto solo derisione e frustrazione e un incazzatura colossale, e che ora ho smesso, per fortuna, di mettere la faccia in quello che credevo un partito che rispecchiase adeguatamente la mia ideologia, ora devo anche sopportare la classe di baby politicanti che non sanno assolutamente nulla di cosa significhi amministraree qualcosa e che per di più vedono nella loro posizione solo un mezzo per raggiungere una posizione migliore... BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Di nuovo una matricola, a 22 anni è triste immatricolarsi al primo anno di una facoltà (previo fallimento in altra facoltà) e vedere i 19enni emozionati che respirano per la PRIMA volta l'aria di un ateneo... Sembra calato dall'alto ma è così, a soli 22 anni mi sento un veterano della vita, molto più simile a un pensionato che a un teenager odierno. Bevo vino rosso e non caipiroska, mangio nelle bettole e non nei fast food, mi faccio le canne e non le pasticche, ascolto musica vera e non m2o compilation, e soprattutto rifiuto categoricamente di vedere, anche per sbaglio, 3msc. Mi sento vecchio, mi sto deprimendo, ebbene si, so a memoria i testi di Guccini e ne sono fiero... vado a farmi un altro bicchiere e torno a scrivere. Fatto. Il gap generazionale, il gap, il gap... non pensavo fosse così avvilente, ora capisco mio padre e mi sento molto più simile a lui, anche se lui beve solo a pasto. Se fossi nato nel '60 avrei interpretato sicuramente qualche ruolo di spicco nei film di Nanni Moretti. aaahhhhhaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhh.
Basta, visto che sono vecchio metto una canzone vecchia, fate play sulla radioblog, è un ordine.